La parabola di Ignazio Marino pare volta al termine. Il sindaco di Roma ha dato le dimissioni, dopo il forcing del suo partito (il Pd) e la minaccia di dieci assessori su dodici di rimettere il mandato. Epilogo peggiore non si sarebbe potuto immaginare. Marino cade per una storia di scontrini, pochi spicci rispetto a quanto probabilmente hanno rubato altri, ma sufficienti a metterlo alla gogna: sono i tempi ad essere cambiati.
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British elections: are polls still reliable?
“(…) if these recent elections are any indication, the polling industry might be stuck in limbo: telephone polls are increasingly unreliable and too expensive, while Internet polling isn’t yet able to replace truly random surveys”.
At the following link you can find a deeply interesting article from Politico.com about the changes (and the challenges) introduced by technology into polling. The issue has become current after the unexpected victory of the Conservatives in the British general elections last Thursday. Actually, nobody predicted such a majority. Have a nice weekend.
Fraccaro, Bacchiddu e Berlusconi: trova le differenze
Rubavano l’argenteria, ma almeno sapevano stare a tavola. Questo recita un vecchio adagio sui politici della Prima Repubblica. Cos’hanno in comune Silvio Berlusconi, Paola Bacchiddu e Riccardo Fraccaro? Non certo l’appartenenza politica. Uno è il leader di Forza Italia (centrodestra), la seconda è schierata con Tsipras (sinistra), il terzo è un esponente del Movimento Cinque Stelle. Così, a occhio, potrebbero non essere d’accordo su niente. Ma un legame c’è, e non da poco.
(VIDEO: Civati lo tocca, Fraccaro si pulisce la giacca, da L’Espresso)
Caro Civati, ecco perché non ti ho votato
Piccola analisi post voto.
Chi scrive è di sinistra, ha sempre votato a sinistra (ma non sempre lo stesso partito), e non per ideologia, ma perché, semplicemente, la sinistra lo ha sempre convinto di più.
Questo significa che tra i tre moschettieri candidati alla segreteria del Pd avrei fatto molta fatica a votare Renzi (per via delle sue posizioni su materie come scuola e sanità), che mi sarebbe piaciuto votare Civati, ma sono stato costretto a votare Cuperlo.
Mezze verità (ovvero: grafici e bugie che beviamo tutti i giorni)
Guardate bene questa immagine e memorizzatela per un attimo.
Se avete investito dei soldi nell’azienda in questione, al vostro posto comincerei a preoccuparmi. La crescita c’è, ma è lenta. Un po’ come mettere i soldi in banca: zero, rischi, ma nessun rendimento. Ora guardate quest’altra figura.


